Frammenti Sparsi

Potrei farci un diario. Ma sono nomade. E anche i miei frammenti lo vogliono essere.

Saresti capace di andare in vacanza e non fare nemmeno una foto? — aprile 27, 2015

Saresti capace di andare in vacanza e non fare nemmeno una foto?

Sul tetto del Duomo ho vissuto l’ansia dei fuochi incrociati, dei selfie in solitaria, dei monopiedi telescopici,  degli scatti ripetuti, messi in scena, con salti, braccia alzate e urla; l’ansia dei gruppi o dei singoli o delle coppie, tutti in rappresentazion di sé.

La cittá intorno, che quasi ci inghiottiva, noi non la vedevamo. Vedevamo solo la scena da costruire. Vivevamo, non la cittá rumorosa e infinita ai nostri piedi, ma la funzione “fotocamera” del nostro smartphone.

Poi, Daniel Kahneman – mentre ubriaca cercavo uno sguardo altrove – mi é venuto in soccorso.

Chi fotografa non considera la scena un momento da assaporare, ma un ricordo futuro da costruire. A volte le fotografie sono utili al sé mnemonico. Anche se non le guardiamo quasi mai così a lungo o di frequente come avremmo pensato, e anche se in alcuni casi non le guardiamo proprio mai; ma non è detto che fotografare sia il modo migliore, per il sé esperienziale di un turista, di godersi il panorama.

Perché non metti via la macchina fotografica e non ti godi l’attimo, anche se magari non é memorabile?

(Daniel Kahneman, Pensieri lenti e veloci).

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