Tutto ritorna, tutto si ripete. Avevo scritto questi versi 6 anni fa. Mi sono tornati in mente oggi. Oggi, che i giornali ci dicono che un bambino è morto in un naufragio, nella disperata ricerca di una vita migliore.

E allora oggi, li riprendo questi versi, li recupero, li metto qui…

La notizia di quel bimbo morto si perde nei titoli che raccontano gli insulti della nostra politica malata. Ma se ci si fermasse un attimo a pensare. Non sono quelle solo lettere che costruiscono la parola “b-a-m-b-i-n-o m-o-r-t-o” in mezzo ad altri titoli. Non è solo una notizia che si confonde in mezzo alle altre notizie.

No!  Un bambino è morto in mare!  Un bimbo, una creatura, vero di carne di sogni di paure di … 

MEDITERRANEO

Mediterraneo, magiche acque

immaginario di fughe temerarie,

scie di commerci preziosi,

tempeste, battaglie e pirati. 

Mare di storia e di storie.

Mediterraneo. 

Anche oggi accogli tu

storie, ma mute

nei tuoi lugubri fondali.

Fughe, commerci e pirati

non già mitici 

scivolano ora sulle tue acque.

E nel blu

profondo delle tue viscere

sognatori derubati

si lasciano morire. 

(4 agosto 2005)

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