Confesso che questa domanda me la sono fatta…, ma l’ho anche scacciata immediatamente.

La giornata era troppo bella, il paesaggio troppo intenso per perdermi di nuovo in brutture paesaggistiche.

Il sole splendeva con intensità, nessuna nuvola lo disturbava. Il vento, a tratti freddo e forte, teneva il cielo pulito. Ho deciso allora di precorrere il Chemin des Douaniers, detto anche “sentiero litorale”, una sorta di accesso al mare siglato da una legge del 1976, che si è ispirata al Codice Napoleonico. Le ville, infatti, costruite a picco sugli scogli si mangerebbero tutto ed impedirebbero alla popolazione di accedere alle spiagge.

Il sentiero è consigliato dalla guida turistica, che però omette di segnalare che spesso è interrotto, senza previa segnaletica. Più volte mi sono trovata con i piedi sul principizio, e sono dovuta tornare indietro.

Ma in fondo, non importa. Un sali e scendi continuo (ottimo per cosce e glutei), scale, scogli, salti, calette, spiagge … I miei polmoni si sono riempiti di aria di mare. La mia pelle pallida e spenta si è leggermente colorita con il sole intenso. I miei occhi hanno mangiato con avidità un paesaggio stupendo. Dalla visuale di Google Earth sembro nel centro del paese …

… ma da quel sentiero, angusto e sgangherato, davanti a me ho visto solo la pace, la meraviglia del mare, la bellezza.

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